Foto: Laky 1970, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Santuario della Madonna delle Grazie alla Mentorella
Tra i santuari mariani più antichi d'Europa, a picco sulla valle: la grotta di San Benedetto, il cuore di Athanasius Kircher, la Madonna lignea del XII secolo e la prima uscita di Giovanni Paolo II da papa.
Abbandonato per secoli, fu riscoperto dal gesuita Athanasius Kircher, che lo restaurò intorno al 1660; nel 1664 Alessandro VII indisse un giubileo straordinario. Dal 1857 lo custodiscono i Padri della Resurrezione, polacchi. La chiesa a tre navate, romanica del XII secolo, ha il ciborio del 1305, il pavimento cosmatesco e la statua lignea della Madonna delle Grazie (XI-XII secolo), incoronata nel 1901, rubata nel 1972 e ritrovata. La Scala Santa sale alla cappella di Sant'Eustachio. Sotto l'altare il cuore di Kircher; in chiesa la reliquia del sangue di Giovanni Paolo II, che salì qui il 29 ottobre 1978, prima uscita dal Vaticano, e tornò otto volte. Benedetto XVI nel 2005, Leone XIV nel 2025.
Com'era qui
scorri le epocheDal piazzale, con il santuario e lo strapiombo sulla valle
La grotta di Benedetto
Un giovane di Norcia vive in preghiera in una grotta sotto la rupe. Tra poco scenderà a Subiaco e fonderà l'ordine che cambierà l'Europa. Nel 594 la madre di Gregorio Magno dona il luogo ai suoi monaci.
Kircher riscopre la Mentorella
Il gesuita Athanasius Kircher, scienziato e curioso di tutto, trova la chiesa in rovina tra i boschi e la fa restaurare. Vuole che il suo cuore riposi qui.
Arrivano i polacchi
Pio IX affida il santuario ai Padri della Resurrezione. Lo stato italiano lo incamera nel 1870; i padri lo ricomprano nel 1883 per 8.500 lire.
Il papa polacco
29 ottobre. Quattordici giorni dopo l'elezione, Giovanni Paolo II sceglie questo posto per la sua prima uscita dal Vaticano: «Sono venuto a cantare il Magnificat».
Immagine: Laky 1970, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Il santuario
Aperto ogni giorno, con la statua di Wojtyła donata dai comuni vicini.