Il villaggio sotto il lago
Immagine: Ricostruzione generata con l'intelligenza artificiale
Più di settemila anni fa, sulla riva del lago e a meno di un chilometro dal promontorio dove oggi sta il paese, c'era un villaggio di capanne di legno su pali. Chi ci viveva coltivava i campi, allevava animali e attraversava il lago su piroghe scavate ciascuna in un tronco intero.
Poi il lago si alzò e coprì tutto. Il villaggio, che oggi chiamiamo la Marmotta, è rimasto sepolto sotto metri di limo, a una decina di metri di profondità, fino al 1989. Gli scavi subacquei sono andati avanti dal 1992 al 2006, e il limo ha restituito quello che di solito sparisce: i pali delle capanne, semi, tessuti e cinque piroghe, tra le più antiche del Mediterraneo.
La più grande, in quercia e lunga più di dieci metri, è a Roma, al Museo delle Civiltà. Un'altra, di circa nove metri e mezzo, è rimasta in paese: si vede nel Centro espositivo del Neolitico, insieme ai reperti del villaggio. Tra questi c'è ossidiana arrivata da Lipari e da Palmarola: già allora, da qui, si commerciava lontano.