Settemila anni sul lago
Prima un villaggio di capanne sulla riva, che oggi sta sotto dieci metri d'acqua. Poi le ville dei Romani, i conti che presero il nome dal castello, gli Orsini e il loro palazzo affrescato. Il paese è cresciuto, ma il suo cuore è sempre lo stesso: un promontorio di tufo affacciato sul lago di Bracciano.
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Intorno al 5500 a.C.
Il villaggio sotto il lago
Più di settemila anni fa, sulla riva del lago e a meno di un chilometro dal promontorio dove oggi sta il paese, c'era un villaggio di capanne di legno su pali. Chi ci viveva coltivava i campi, allevava animali e attraversava il lago su piroghe scavate ciascuna in un tronco intero.
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Età romana
Le ville dei Romani
Per i Romani il lago di Bracciano era il lago Sabatino, e sulle sue rive sorgevano ville. Una stava proprio sul promontorio del paese: secondo la tradizione si chiamava Angularia, per la forma ad angolo della punta che entra nel lago, e da lì verrebbe il nome di Anguillara. C'è anche chi pensa alle anguille del lago, che infatti sono finite nello stemma.
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XI – XV secolo
I conti dell'Anguillara
Il castello compare nei documenti intorno all'anno Mille: un atto tradizionalmente datato 1019, sui diritti di pesca nel lago, parla già di un abitato fortificato. Dal castello prende il nome la famiglia che lo tiene per secoli, i conti dell'Anguillara, una casata della nobiltà baronale romana. Il loro simbolo sono due anguille: le stesse che oggi versano l'acqua nella fontana di piazza del Comune.
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Fine Quattrocento – Seicento
Il borgo degli Orsini
Alla fine del Quattrocento Anguillara passa agli Orsini, la grande famiglia romana che dall'altra parte del lago tiene già Bracciano. Rinforzano la porta d'ingresso e la chiudono con un ponte levatoio; sul lato verso terra, l'unico da cui può arrivare un esercito, veglia il Torrione, la grande torre rotonda del Quattrocento attribuita a Francesco di Giorgio Martini.
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XVIII – XIX secolo
Il paese prende il volto di oggi
Nel Settecento il borgo prende la forma che ha ancora oggi. Nel 1726 un fulmine colpisce il campanile della chiesa madre, e qualche decennio dopo si decide di rifarla quasi da capo: la nuova Collegiata, su progetto di Nicola Lorenzo Piccioni, si costruisce tra il 1765 e il 1782, con il campanile in tufo del 1780. Viene consacrata nel 1794; la facciata resterà incompiuta fino al 1888.
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1898 – oggi
Dalle reti da pesca a oggi
Fino al Novecento Anguillara vive di terra e di lago: campi, pecore, reti da pesca. Il 14 agosto 1898, nell'acqua sotto piazza del Comune, nuotatori arrivati da tutta Italia si sfidano sul miglio: la gara della Rari Nantes Sabatia, sotto il patronato di re Umberto I, è ricordata come il primo campionato italiano di nuoto. La lapide è accanto alla fontana.