Le ville dei Romani
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Per i Romani il lago di Bracciano era il lago Sabatino, e sulle sue rive sorgevano ville. Una stava proprio sul promontorio del paese: secondo la tradizione si chiamava Angularia, per la forma ad angolo della punta che entra nel lago, e da lì verrebbe il nome di Anguillara. C'è anche chi pensa alle anguille del lago, che infatti sono finite nello stemma.
Nel 2 a.C. l'imperatore Augusto fece costruire un acquedotto che partiva dal vicino lago di Martignano: l'acqua dell'Alsietina arrivava fino a Roma, in Trastevere, per riempire la naumachia, il grande bacino dove si mettevano in scena le battaglie navali.
Alla fine del II secolo d.C., in campagna a tre chilometri dal paese, il proprietario di quelle terre si costruì una residenza di tre piani, alta quasi venti metri e rivestita di marmi. I muri sono ancora in piedi in mezzo ai campi: sono le Mura di Santo Stefano, dal nome della chiesa che vi fu ricavata nel Medioevo. Nel Cinquecento vennero a studiarle Andrea Palladio e Pirro Ligorio.