Il borgo degli Orsini
Immagine: Albarubescens, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Alla fine del Quattrocento Anguillara passa agli Orsini, la grande famiglia romana che dall'altra parte del lago tiene già Bracciano. Rinforzano la porta d'ingresso e la chiudono con un ponte levatoio; sul lato verso terra, l'unico da cui può arrivare un esercito, veglia il Torrione, la grande torre rotonda del Quattrocento attribuita a Francesco di Giorgio Martini.
Nel 1502 Carlo Orsini, primo conte della nuova contea, costruisce il suo palazzo sopra la dimora dei vecchi conti. Tra il 1535 e il 1539 le sale si riempiono di affreschi: nella Loggia che guarda il lago, galee e battaglie navali celebrano Gentil Virginio Orsini, comandante della flotta del papa; nella Sala dei Putti, su un raro fondo nero, i putti giocano con gli orsi, simbolo della famiglia; nella Sala delle Cariatidi Gentil Virginio compare nei panni di Enea. Oggi quel palazzo è il municipio, e la Sala delle Cariatidi è la sala del consiglio comunale.
Dopo il 1579 Paolo Giordano Orsini fa sistemare accanto alla fortezza giardini a terrazze, con nicchie per le statue. Nel 1592 Girolamo Muziano e Cesare Nebbia, pittori che lavorano per i papi, dipingono la pala dell'Assunta che sta ancora sull'altare maggiore della Collegiata. Alla fine del Seicento, però, gli Orsini sono schiacciati dai debiti, e Anguillara passa ai Grillo, una famiglia genovese.