Il paese prende il volto di oggi
Immagine: Albarubescens, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Nel Settecento il borgo prende la forma che ha ancora oggi. Nel 1726 un fulmine colpisce il campanile della chiesa madre, e qualche decennio dopo si decide di rifarla quasi da capo: la nuova Collegiata, su progetto di Nicola Lorenzo Piccioni, si costruisce tra il 1765 e il 1782, con il campanile in tufo del 1780. Viene consacrata nel 1794; la facciata resterà incompiuta fino al 1888.
Nel 1776, sul belvedere di piazza del Comune, si inaugura la fontana pubblica disegnata da Virginio Bracci: due anguille di bronzo, il vecchio simbolo del paese, versano l'acqua in una vasca di pietra. Nello stesso secolo sulla porta d'ingresso compare l'attico con l'orologio. Nel Torrione, intanto, un piano fa da carcere, e i prigionieri passano il tempo incidendo i muri: i loro graffiti si leggono ancora.
Nel 1834 san Biagio viene proclamato patrono, e da allora ogni 3 febbraio esce in processione dalla sua chiesa. Nel 1872, ormai nel Regno d'Italia, il paese diventa Anguillara Sabazia: il nome nuovo richiama il lago Sabatino dei Romani e lo distingue da Anguillara Veneta.