Dalle reti da pesca a oggi
Immagine: Internet Archive Book Images, No restrictions, via Wikimedia Commons
Fino al Novecento Anguillara vive di terra e di lago: campi, pecore, reti da pesca. Il 14 agosto 1898, nell'acqua sotto piazza del Comune, nuotatori arrivati da tutta Italia si sfidano sul miglio: la gara della Rari Nantes Sabatia, sotto il patronato di re Umberto I, è ricordata come il primo campionato italiano di nuoto. La lapide è accanto alla fontana.
Le fotografie di inizio Novecento mostrano un paese ancora raccolto dietro la porta con l'orologio. Dal secondo dopoguerra è cresciuto ben oltre il promontorio: oggi ha più di diciannovemila abitanti, e Roma è a una trentina di chilometri.
Intanto il lago ha restituito la sua storia più antica, con la scoperta della Marmotta nel 1989. Nel 1992 nel Torrione nasce il Museo della Civiltà Contadina, con gli attrezzi dei campi e della pesca; dal 1999 i laghi di Bracciano e di Martignano sono un parco regionale. E il paese continua a ritrovarsi sul lungolago: per la Sagra del Pesce di giugno, che va avanti da più di sessant'anni, e per la Festa di Settembre in onore della Madonna delle Grazie.