Chiesa di Sant'Egidio
La chiesa del patrono, un chilometro sotto il paese: nata sopra una grotta, guarda tutta la valle.
Sant'Egidio abate è il patrono di Rocca di Cave e si festeggia il 1º settembre. La sua chiesa non sta in paese: è un chilometro più in basso, dentro il cimitero, su un rialzo che domina la piana del Sacco.
Sorse probabilmente sopra un'antica cavità chiamata «grotta dei Santi», dove si usava riunirsi in preghiera. Non si sa quando fu costruita, ma due documenti, uno del 1295 e uno del 1388, ne attestano già l'esistenza. Fu dedicata a san Michele Arcangelo fino al 1638; il culto di sant'Egidio si diffuse nel Seicento, quando Carlo Colonna si fece monaco benedettino.
All'interno ci sono un altare dedicato a sant'Egidio con la statua del santo, un altare a san Michele Arcangelo e una tela con sant'Egidio, san Sebastiano e san Rocco. Sulle pareti restano lacerti di affreschi con scene di caccia.
Sorse probabilmente sopra un'antica cavità chiamata «grotta dei Santi», dove si usava riunirsi in preghiera. Non si sa quando fu costruita, ma due documenti, uno del 1295 e uno del 1388, ne attestano già l'esistenza. Fu dedicata a san Michele Arcangelo fino al 1638; il culto di sant'Egidio si diffuse nel Seicento, quando Carlo Colonna si fece monaco benedettino.
All'interno ci sono un altare dedicato a sant'Egidio con la statua del santo, un altare a san Michele Arcangelo e una tela con sant'Egidio, san Sebastiano e san Rocco. Sulle pareti restano lacerti di affreschi con scene di caccia.