Tempietto votivo della Madonna della Neve
Il tempietto nella pineta, eretto nel 1944 per il giorno in cui il paese si salvò.
Il 7 febbraio 1944 Rocca di Cave rischiò di essere cancellata. Dopo un'imboscata in cui erano caduti alcuni soldati tedeschi, l'esercito occupante decise la rappresaglia: dieci italiani per ogni tedesco ucciso. Gli uomini del paese furono radunati per la fucilazione. Il parroco della Madonna della Neve, don Guido Croce, accolse in chiesa donne e bambini e si spese in quelle ore concitate. L'esecuzione fu sospesa all'improvviso e l'assedio tolto. In paese lo chiamano ancora il miracolo.
Il tempietto, a pianta quadrata e immerso nella pineta, fu eretto nel settembre di quello stesso 1944. È anche sacrario dei caduti in guerra, inaugurato nel 1960; la pala d'altare è del 1954.
Ogni anno, a febbraio, il paese ricorda quel giorno con una messa di ringraziamento nella chiesa di San Nicola e un omaggio floreale qui.
Il tempietto, a pianta quadrata e immerso nella pineta, fu eretto nel settembre di quello stesso 1944. È anche sacrario dei caduti in guerra, inaugurato nel 1960; la pala d'altare è del 1954.
Ogni anno, a febbraio, il paese ricorda quel giorno con una messa di ringraziamento nella chiesa di San Nicola e un omaggio floreale qui.