La salita al castello
Da piazza Eugenio Maggi alla rocca, per via Piave e via della Torre: archi, scalette e pietre piene di fossili.
Vale la pena fermarsi a guardare i gradini e i muri da vicino: nella pietra calcarea si vedono le sezioni delle rudiste, tagliate dallo scalpellino. Il paese è costruito, letteralmente, con la barriera corallina su cui poggia.
Com'era qui
scorri le epocheDall'inizio della salita, guardando in su verso l'arco
La pietra dei gradini
I gradini che stai salendo non sono pietra qualunque. Cento milioni di anni fa qui c'era un mare caldo e poco profondo, come oggi le Bahamas, e una scogliera costruita da rudiste: molluschi a forma di cono, alti fino a un metro. Gli scalpellini hanno tagliato quel calcare per farne scalini e architravi, e nelle sezioni lucidate dai passi si vedono ancora i coni dei gusci, uno accanto all'altro.
Muli, cesti e pietra
La via è lastricata da poco. Passano i muli con la legna e le ceste di castagne. Le donne portano l'acqua dalla fontana in piazza: l'acquedotto arriverà negli anni Cinquanta.
La salita al castello
La stessa via, gli stessi gradini di calcare a rudiste.