Foto: Claudius Ziehr, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Chiesa di San Giovanni Battista
La parrocchiale in cima al borgo, dove finiscono tutti i vicoli, con il campanile romanico del XII secolo. Chiusa dal terremoto del 2016: si vede da fuori, dalla piazza.
Il campanile è la parte più antica: romanico, in pietra, a base quadrata, con due ordini di bifore per lato. Nel 1934 gli fu aggiunta in sommità una vasca di raccolta dell'acqua piovana.
Dietro l'altare maggiore la tavola del «Battesimo di Gesù», dipinta nel 1524 da Giacomo Santoro. In chiesa anche un affresco cinquecentesco con la Madonna col Bambino tra i santi Antonio Abate e Giuseppe, una scultura seicentesca di San Sebastiano e un organo comprato nel 1600 per il Giubileo.
Il terremoto del Centro Italia del 2016 l'ha resa inagibile, e la chiesa è chiusa in attesa dei lavori. Nell'antico oratorio accanto c'è il presepe monumentale di Giannicola Mariani.
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Com'era qui
scorri le epocheDalla piazza, con il campanile romanico contro il cielo
La cappella in cima al colle
In cima all'abitato c'è una cappella, e accanto si alza un campanile di pietra con le bifore. Le case salgono attorno in cerchi concentrici: chi arriva quassù ha finito la salita.
Diventa la parrocchia
La cappella è ormai la chiesa di tutti: viene eretta in parrocchia. Il fonte battesimale segna l'inizio di ogni vita del paese.
La tavola di Giacomo Santoro
Dietro l'altare viene collocata una tavola nuova: il Battesimo di Gesù, firmato da Giacomo Santoro. Nove anni dopo la chiesa, ampliata con le navate laterali, sarà consacrata.
Il cantiere barocco
La chiesa viene rinnovata nelle forme che si vedono oggi. La riconsacrazione arriverà nel 1825.
Immagine: Claudius Ziehr, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
La piazza dove finisce la salita
Tutti i vicoli del borgo portano qui. Le porte sono chiuse dal terremoto del 2016, ma il campanile del XII secolo è ancora il punto più alto di Casperia.