Foto: Marco Cossu, Public domain, via Wikimedia Commons
Convento di Montefiolo
Il convento del Santissimo Salvatore, a sud del borgo tra lecci e cipressi: fondato dai Cappuccini nel 1558, oggi casa delle suore benedettine.
Dopo l'Unità d'Italia il convento fu soppresso e passò al Seminario Lombardo. Negli anni Trenta del Novecento lo comprò monsignor Giulio Belvederi, archeologo, che lo affidò alle Oblate benedettine di Priscilla: ci vivono ancora. Attorno c'è un bosco di lecci e una pineta, e qui cresce il Terebinto di Montefiolo, uno dei quattro alberi monumentali del comune. Dal borgo si arriva a piedi, verso Cantalupo, in circa un quarto d'ora.
Com'era qui
scorri le epocheDal viale, con i cipressi che inquadrano la facciata
Il Salvatore sul colle
Sul colle c'è una chiesa dedicata al Salvatore, accanto a quello che resta di un castello. Negli elenchi del vescovo è una delle diciotto chiese di Aspra.
Arrivano i Cappuccini
Francesco Massari ottiene da Ostilio Savelli il permesso di fondare qui un convento di Cappuccini. Tra i frati che ci vivranno c'è San Felice da Cantalice.
Le suore benedettine
Dopo la soppressione e gli anni del Seminario Lombardo, il convento lo compra un archeologo, monsignor Belvederi, e ci porta le Oblate benedettine di Priscilla.
Immagine: Marco Cossu, Public domain, via Wikimedia Commons
Il silenzio tra i lecci
Le suore ci vivono ancora. Davanti alla chiesa, i cipressi e il bosco.