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Convento di MontefioloFoto: Marco Cossu, Public domain, via Wikimedia Commons

Convento di Montefiolo

Il convento del Santissimo Salvatore, a sud del borgo tra lecci e cipressi: fondato dai Cappuccini nel 1558, oggi casa delle suore benedettine.

Sul colle di Montefiolo c'era nel Medioevo un piccolo castello, e la sua chiesa del Salvatore compare già nel 1343 tra le diciotto chiese di Aspra. Nel 1558 Francesco Massari, con il permesso di Ostilio Savelli, vi fondò un convento di Cappuccini; tra i frati che ci vissero c'è San Felice da Cantalice. In chiesa una pala dipinta nel 1619 da Girolamo Batacchioli; nel convento il chiostro, il coro di legno e la cappella di San Felice.

Dopo l'Unità d'Italia il convento fu soppresso e passò al Seminario Lombardo. Negli anni Trenta del Novecento lo comprò monsignor Giulio Belvederi, archeologo, che lo affidò alle Oblate benedettine di Priscilla: ci vivono ancora. Attorno c'è un bosco di lecci e una pineta, e qui cresce il Terebinto di Montefiolo, uno dei quattro alberi monumentali del comune. Dal borgo si arriva a piedi, verso Cantalupo, in circa un quarto d'ora.

Com'era qui

scorri le epoche

Dal viale, con i cipressi che inquadrano la facciata

13431558Anni TrentaOggi
1343

Il Salvatore sul colle

Sul colle c'è una chiesa dedicata al Salvatore, accanto a quello che resta di un castello. Negli elenchi del vescovo è una delle diciotto chiese di Aspra.

1558

Arrivano i Cappuccini

Francesco Massari ottiene da Ostilio Savelli il permesso di fondare qui un convento di Cappuccini. Tra i frati che ci vivranno c'è San Felice da Cantalice.

Anni Trenta

Le suore benedettine

Dopo la soppressione e gli anni del Seminario Lombardo, il convento lo compra un archeologo, monsignor Belvederi, e ci porta le Oblate benedettine di Priscilla.

Oggi Immagine: Marco Cossu, Public domain, via Wikimedia Commons

Il silenzio tra i lecci

Le suore ci vivono ancora. Davanti alla chiesa, i cipressi e il bosco.