Foto: Marco Cossu, Public domain, via Wikimedia Commons
Paranzano e la Madonna della Neve
La frazione a sud del borgo, con la chiesa della Madonna della Neve affrescata nel Cinquecento. Qui intorno c'era una villa romana: le statue delle sue ninfe sono finite a Copenaghen.
Sotto i campi di Paranzano ci sono i resti di una grande villa romana: muri in opera reticolata, il nucleo di un sepolcro monumentale e un ninfeo, la fontana decorata con le statue delle ninfe. Le statue furono trovate nell'Ottocento e vendute: oggi sono al museo Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen e al museo d'arte e di storia di Ginevra.
Ogni 5 agosto la contrada fa la sua festa, e alla fine della messa sul piazzale «nevica».
Com'era qui
scorri le epocheLa villa con le ninfe
Qui c'è una villa grande, con un sepolcro monumentale e una fontana ornata di statue di ninfe. L'acqua arriva dagli acquedotti costruiti dai Sabini.
La chiesa ricostruita
Si ricostruisce la chiesa della Madonna della Neve, e nel Cinquecento i pittori ne coprono le pareti di santi.
Il miracolo
Un fatto che il paese chiama miracolo dà alla chiesa il suo secondo nome: Madonna delle Grazie. Cinque anni dopo viene restaurata.
Immagine: Marco Cossu, Public domain, via Wikimedia Commons
La neve d'agosto
Le ninfe sono nei musei del Nord Europa. La chiesa è rimasta, e il 5 agosto, sul piazzale, nevica per finta.