Chiesa di Sant'Anatolia, la «Santa Natuja»
Una chiesetta del Trecento all'ingresso del paese, vicino al ponte di Rapello, con affreschi della bottega di Antonio da Alatri. Il 10 luglio si fa la festa di «Santa Natuja».
Sulle pareti restano frammenti di affreschi della bottega di Antonio da Alatri, della prima metà del Quattrocento: uno dei pittori ha lavorato anche a San Lorenzo. Di inizio Seicento è il Cristo Redentore tra Sant'Anatolia e San Rocco, dello stesso pittore della Pietà del 1603 di San Lorenzo; ci sono anche un Battesimo di Cristo di fine Cinquecento e un San Giovanni Evangelista.
In dialetto la santa è «Santa Natuja», e la sua festa del 10 luglio è ricordata già nel 1669. La Pro Loco l'ha riportata in vita con una serata di musica e di cibo condiviso.
Com'era qui
scorri le epocheLa chiesetta all'ingresso
Chi arriva a Cave dalla strada di Palestrina trova questa chiesa prima delle case.
I pittori di Alatri
La bottega di Antonio da Alatri dipinge le pareti. Uno dei suoi pittori lavora anche a San Lorenzo.
La festa del 10 luglio
Le carte ricordano già la festa della santa, il 10 luglio.
Santa Natuja
Una sera d'estate all'anno la chiesetta si riempie di musica.