Foto: rgiannotti1, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Il borgo antico e il ponte pedonale
Lo sperone di tufo dove nacque Cave, con le case che scendono verso la valle. Dal parcheggio ci si entra a piedi sul ponte inaugurato per i 150 anni dell'Unità d'Italia.
Il borgo ha vissuto tutta la storia dei feudi dei Colonna: due statuti medievali, nel 1296 e nel 1307, gli assedi di Sisto IV nel 1482 e nel 1484, la distruzione del 1526 per mano dell'esercito di Clemente VII, il saccheggio delle truppe di Paolo III nel 1541. Del palazzo dei signori, il Palazzo Colonna, oggi abitazioni private, si vede da molte strade del centro il giardino pensile. In via della Pace c'è Palazzo Leoncelli, dove nel 1557 si firmò la pace: è privato, ma si può guardare il portale in bugne di tufo con i due leoni dello stemma e la data 1613.
I bombardamenti del 1943 e del 1944 colpirono duramente il centro storico; dopo la guerra molti lasciarono le case in fondo al ponte e il paese crebbe verso l'alto. Il ponte pedonale, inaugurato il 28 novembre 2010 per i 150 anni dell'Unità d'Italia, collega il parcheggio con via Cavour e via Scaloni Bielli, da cui si sale a piazza Garibaldi. Affacciato sulla valle c'è il Giardino del Mai Più, aperto nel 2022: una catena spezzata da cui si alzano tre colombe, opera in legno di Ferdinando Gatto, per i tre grandi genocidi del Novecento.
Com'era qui
scorri le epocheDal ponte pedonale, verso le case che scendono sulla valle
La terra delle cave
Vicino alle cave di tufo e di pozzolana, a un miglio dal vecchio castello di Trebano, si forma un paese nuovo. Lo chiamano per quello che c'è: la terra delle cave.
Il primo statuto
Il 10 maggio gli abitanti e il signore, Riccardo Annibaldi, firmano lo statuto: quarantasei regole per vivere insieme. Undici anni dopo ne arriverà un secondo, con centosedici.
Il paese raso al suolo
Papa Clemente VII è in guerra con i Colonna, alleati dell'imperatore Carlo V. Il suo esercito distrugge quattordici paesi dei Colonna, e uno di questi è Cave.
Le bombe
I bombardamenti alleati colpiscono il centro storico. Dopo la guerra molte case in fondo al ponte restano vuote, e il paese cresce verso l'alto.
Il ponte pedonale
Il 28 novembre si inaugura il ponte che porta a piedi dal parcheggio al borgo: è il regalo del paese per i 150 anni dell'Unità d'Italia.
Immagine: rgiannotti1, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Sullo sperone
Le case sul tufo, la valle sotto, il giardino del palazzo dei Colonna che si vede dalle strade.