Luoghi da scoprire
Piazza Garibaldi e il Palazzo comunale
Il cuore del borgo antico: da una parte la facciata bianca di Santo Stefano, dall'altra il Comune nell'ex convento degli Agostiniani, con un orologio che ha sei ore invece di dodici.
Chiesa di Santo Stefano Protomartire
Due chiese una sopra l'altra: sotto quella del Quattrocento, con la Passione dipinta nell'abside e le tombe dei Colonna; sopra quella del Settecento, affrescata da un pittore polacco.
Presepe monumentale di Lorenzo Ferri
Nove statue di gesso, alcune alte più di quattro metri, nelle sale del Quattrocento sotto il palazzo comunale. Un'Epifania nata per una chiesa di Roma.
Museo civico «Città di Cave» e Museo Lorenzo Ferri
Nell'ex Ospedale Mattei di via Cavour, i gessi di Lorenzo Ferri, lo scultore della porta di bronzo della Collegiata: dai bozzetti per Trilussa a quelli per le porte di San Pietro.
Il borgo antico e il ponte pedonale
Lo sperone di tufo dove nacque Cave, con le case che scendono verso la valle. Dal parcheggio ci si entra a piedi sul ponte inaugurato per i 150 anni dell'Unità d'Italia.
Collegiata di Santa Maria Assunta
La chiesa madre di Cave, consacrata nel 1761, con la porta di bronzo di Lorenzo Ferri. Qui la notte del 26 aprile dorme la Madonna del Campo.
Chiesa e convento di San Carlo Borromeo
La chiesa che i francescani hanno tenuto per 449 anni: volta affrescata a fine Seicento, due colonne tortili antiche e il chiostro. La sera del Venerdì Santo la processione esce da qui.
Santuario di San Lorenzo Martire
Il luogo più antico di Cave: una chiesa che esisteva già nel 988, sopra un tratto di catacomba, con colonne romane e affreschi votivi dal Trecento al Seicento. È il santuario del patrono.
Santuario della Madonna del Campo
Il santuario della patrona, un chilometro e mezzo fuori dal paese verso Genazzano. Nella cripta l'affresco che una frana scoprì nel 1655; davanti la colonna votiva che stava nella piazza della Collegiata.
Chiesa di Sant'Anatolia, la «Santa Natuja»
Una chiesetta del Trecento all'ingresso del paese, vicino al ponte di Rapello, con affreschi della bottega di Antonio da Alatri. Il 10 luglio si fa la festa di «Santa Natuja».
Santa Maria in Plateis, detta «la Cona»
Una piccola chiesa del Tre-Quattrocento su viale Giorgioli. La «cona» è la Madonna del Latte dipinta nell'abside: la gente del paese la chiama così da secoli.
Ex stazione della Roma-Fiuggi e l'elettromotrice
Dal 1916 al 1983 da qui partiva il treno elettrico per Roma e per Fiuggi. Nel piazzale c'è ancora un'elettromotrice; la stazione e il deposito sono la biblioteca e il Palazzetto dell'Arte.
Il ponte a otto arcate sul Rio
Il «ponte nuovo» del 1903, su cui per settant'anni passarono insieme la strada e il treno. È l'ultimo di tre ponti costruiti sul fosso del Rio all'ingresso del paese.
Villa Clementi e la Fonte di Santo Stefano
Il parco della villa dei Clementi, con la sorgente di acqua oligominerale che il paese beve da secoli. D'estate è il palco delle Notti di San Lorenzo, d'inverno c'è il teatro.