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Piazza Garibaldi e il Palazzo comunaleFoto: rgiannotti1, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Piazza Garibaldi e il Palazzo comunale

Il cuore del borgo antico: da una parte la facciata bianca di Santo Stefano, dall'altra il Comune nell'ex convento degli Agostiniani, con un orologio che ha sei ore invece di dodici.

La piazza è pedonale e ci si arriva a piedi, salendo da via Scaloni Bielli o da via del Fossato. Il palazzo del Comune era il convento degli Agostiniani. Nacque attorno al 1430, quando papa Martino V, un Colonna che era anche signore di Cave, permise di portare dentro le mura la chiesa di Santo Stefano; il convento prese il posto del palazzo donato da Mascia Annibaldi, cognata del papa. I frati ci rimasero fino al 1953, e dal 2006 una parte del convento è la sede del Comune.

Sulla facciata c'è un orologio con un quadrante di sei ore, da I a VI in numeri romani: segna il tempo all'italiana, il modo di contare le ore che si usava prima di quello alla francese.

A pochi passi da qui, nel settembre del 1557, si firmò la pace che chiuse la guerra tra papa Paolo IV e il re di Spagna. Ogni anno la rievocazione storica comincia proprio in questa piazza, con la lettura del trattato. E a fine ottobre, con la Sagra della Castagna, qui si montano gli stand. Sotto il palazzo, nelle sale del Quattrocento, c'è il Presepe monumentale di Lorenzo Ferri.

Com'era qui

scorri le epoche

Dal centro della piazza, con la facciata di Santo Stefano e l'orologio nell'inquadratura

143015571953Oggi
1430

Il convento entra nelle mura

Martino V, il papa Colonna che è anche signore di Cave, permette agli Agostiniani di costruire dentro le mura la nuova chiesa di Santo Stefano. Mascia Annibaldi, sua cognata, dona il suo palazzo: diventerà il convento. La vecchia chiesa in campagna viene smontata e usata come cava di pietre.

1557 Immagine: Oldradi, Angelo degli, Public domain, via Wikimedia Commons

La pace si firma a due passi da qui

È settembre. A pochi metri da questa piazza, a Palazzo Leoncelli, nella strada che oggi si chiama via della Pace, il duca d'Alba per il re di Spagna Filippo II e il cardinale Carlo Carafa per suo zio, papa Paolo IV, chiudono la guerra che ha messo a ferro e fuoco la Campagna romana. A Roma si stampano gli avvisi per annunciarla.

1953

Partono gli ultimi frati

Dopo più di cinque secoli gli Agostiniani lasciano Santo Stefano. Il convento resta, con le sue sale del Quattrocento.

Oggi Immagine: rgiannotti1, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

La piazza del Comune

L'orologio a sei ore, la facciata bianca della chiesa, il municipio nel convento. A settembre qui si rilegge la pace; a ottobre si mangiano le castagne.