Foto: Pere Garcia, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Chiesa di Santo Stefano Protomartire
Due chiese una sopra l'altra: sotto quella del Quattrocento, con la Passione dipinta nell'abside e le tombe dei Colonna; sopra quella del Settecento, affrescata da un pittore polacco.
Di quella chiesa del Quattrocento resta la parte di sotto: una navata con le volte su quattro colonne romane di reimpiego e, nell'abside, un ciclo della Passione, dall'Ultima Cena alla Resurrezione, che gli studiosi attribuiscono al giovane Marcantonio Dal Forno, attorno al 1560. Nel pavimento ci sono sepolture dei Colonna. Il fonte battesimale del Cinquecento porta scolpita una sirena a due code.
La chiesa di sopra è della seconda metà del Settecento, su progetto di Nicola Fagiolo, allievo di Vanvitelli. La volta con il Battesimo di Sant'Agostino e l'abside con il martirio di Santo Stefano sono attribuite al pittore polacco Taddeo Kuntze, attorno al 1770; le Virtù e gli angeli musicanti della navata li dipinse Giovanni Costantini nel 1905. Il campanile romanico è del Trecento.
Qui nel 1947 è nato il primo altare della diocesi dedicato alla Madonna di Fatima, e ogni 13 maggio parte da qui la processione.
Com'era qui
scorri le epocheDalla piazza, con la facciata bianca tra il palazzo giallo e l'orologio
La chiesa in campagna
La prima Santo Stefano sta fuori dal paese, sul colle che ne prenderà il nome. Ha una vasca dove si battezza per immersione. Nel 2023, scavando per la scuola elementare, gli archeologi la ritroveranno.
Arrivano gli Agostiniani
Mascia Annibaldi, moglie di Giordano Colonna, affida la parrocchia ai frati di Sant'Agostino e ci fonda la cappella della sua famiglia.
La Passione dipinta nell'abside
Nella chiesa del Quattrocento, quella che oggi sta sotto, un pittore giovane copre l'abside con le storie della Passione. La sua Cattura di Cristo è quasi uguale a quella dell'Oratorio del Gonfalone, a Roma: per questo gli studiosi pensano a Marcantonio Dal Forno.
La chiesa di sopra
Sopra la chiesa antica se ne alza una nuova. Il pittore polacco Taddeo Kuntze dipinge la volta: il battesimo di Sant'Agostino.
Immagine: Pere Garcia, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Sulla piazza del Comune
La facciata bianca tra il palazzo giallo e l'orologio a sei ore. Sotto, la chiesa del Quattrocento.