Santuario della Madonna del Campo
Il santuario della patrona, un chilometro e mezzo fuori dal paese verso Genazzano. Nella cripta l'affresco che una frana scoprì nel 1655; davanti la colonna votiva che stava nella piazza della Collegiata.
Il santuario si costruì solo dopo i terremoti del 1703, letti come un rimprovero per la promessa non mantenuta: la lapide in facciata ricorda il 1707 e i lavori del 1853, pagati da tutta la popolazione. La facciata ha due ordini e due piccoli campanili; dentro c'è un soffitto a cassettoni di castagno del primo Novecento, e il catino dell'abside, dipinto da Luigi Leggeri, racconta il ritrovamento. L'affresco sta nella cripta, a cui si scende da una doppia scala in mezzo alla navata.
Dal 1880 la Madonna del Campo è patrona insieme a San Lorenzo; fu incoronata nel 1942. Nel 2021, dopo il restauro, sono tornate leggibili le lettere con i nomi dei santi e le tracce d'oro dell'aureola. Davanti al santuario c'è una colonna votiva con la croce, portata qui all'inizio del Novecento dalla piazza della Collegiata. Alle spalle c'è il cimitero.
La tradizione racconta che in questa piana i Romani combatterono contro Volsci ed Ernici, nel 267 avanti Cristo, e che da lì venga il nome «Campo».
Com'era qui
scorri le epocheDal piazzale, con la colonna votiva davanti alla facciata
Il campo della battaglia
Il paese racconta che qui i Romani, con i Prenestini, combatterono contro Volsci ed Ernici, e che da allora la piana si chiama «il Campo». È una tradizione: i libri di Livio su quegli anni sono perduti.
La frana scopre la Madonna
Fine aprile. Si lavora alla strada per Genazzano e una frana apre una grotta: dentro c'è una Madonna dipinta. Il racconto devoto dice che i muli si fermarono, e che uno si inginocchiò.
Il santuario
Dopo i terremoti del 1703 Cave mantiene la promessa e alza la chiesa sopra la grotta, su un terreno donato da Nicola Mazzenga.
Il voto del colera
Il colera è a Roma, e i cavesi a Roma ci vanno a commerciare. Fanno un voto: ogni 27 aprile una festa, e il digiuno la vigilia.
Le chiavi della città
Dopo il restauro l'affresco torna leggibile. Il 27 aprile il sindaco consegna alla Madonna le chiavi di Cave.
Fuori dal paese
Il santuario, la colonna, il cimitero alle spalle. La sera del 26 aprile la processione parte da qui.