Ex stazione della Roma-Fiuggi e l'elettromotrice
Dal 1916 al 1983 da qui partiva il treno elettrico per Roma e per Fiuggi. Nel piazzale c'è ancora un'elettromotrice; la stazione e il deposito sono la biblioteca e il Palazzetto dell'Arte.
Per decenni i treni merci portarono a Roma il tabacco, le noci e le castagne di Cave. Negli anni Trenta si costruì il deposito, oggi Palazzetto dell'Arte. Nel 1961 sul treno si girarono scene di «Un giorno da leoni» di Nanni Loy. Poi le frane: nel 1982 si fermò il tratto verso Fiuggi e Cave diventò capolinea, e il 26 dicembre 1983 si chiuse anche il tratto per Roma.
Oggi il piazzale è piazza Caduti di Nassiriya, la piazza del carnevale e della Festa della Musica. Nella stazione e nel deposito ci sono la biblioteca comunale e il Palazzetto dell'Arte, e nel piazzale è esposta un'elettromotrice della linea.
Com'era qui
scorri le epocheDal piazzale, con l'elettromotrice davanti al fabbricato della stazione
La diligenza per Zagarolo
Per prendere un treno bisogna arrivare a Zagarolo, con la diligenza a cavalli. Un ingegnere del paese, Antonino Clementi, ha disegnato una ferrovia elettrica che passi di qui.
Arriva il treno
Il 12 giugno apre il primo tronco della linea, da Roma a Genazzano. Cave ha la sua stazione.
Tabacco, noci e castagne
I treni merci partono carichi verso Roma. Si costruisce il deposito.
Un giorno da leoni
Nanni Loy gira sul treno alcune scene del suo film sulla Resistenza.
L'ultimo treno
Il 26 dicembre chiude il tratto tra San Cesareo e Cave. Il binario resta muto.
La piazza della stazione
La biblioteca, il Palazzetto dell'Arte e un'elettromotrice ferma nel piazzale.