Santuario di San Lorenzo Martire
Il luogo più antico di Cave: una chiesa che esisteva già nel 988, sopra un tratto di catacomba, con colonne romane e affreschi votivi dal Trecento al Seicento. È il santuario del patrono.
La chiesa ha tre navate su colonne romane di spoglio, archi tondi da una parte e acuti dall'altra; in facciata c'è un architrave romano decorato a foglie d'acanto. Dalla navata centrale una scala scende nella cripta, cioè nella catacomba. Sulle pareti gli affreschi votivi lasciati in tre secoli: una Pentecoste del primo Quattrocento, una Crocifissione di scuola alatrina, santi del Cinquecento, una Pietà del 1603, un'Ultima Cena di fine Trecento.
Nel 1741, sotto l'altare, si ritrovò un'ampolla con una reliquia del santo e arrivarono i pellegrini; nel 1790 la reliquia passò alla Collegiata. Negli anni Sessanta la Soprintendenza consolidò l'edificio, e nel 1974 fu riconfermato santuario. San Lorenzo è patrono di Cave insieme alla Madonna del Campo dal 1880, e Lorenzo è uno dei nomi più diffusi del paese.
Com'era qui
scorri le epocheDalla piazza davanti, con la facciata e l'architrave romano
L'oratorio sopra la catacomba
Il prete Stefano costruisce con le sue mani un piccolo oratorio sul colle. Sotto ci sono le tombe dei primi cristiani; accanto vivono alcuni monaci venuti da Subiaco.
Il primo documento
Il 24 aprile il vescovo di Palestrina, Stefano II, riconosce la chiesa di San Lorenzo con una bolla. È il primo documento che nomina questa chiesa.
La consacrazione
Il vescovo Ugone Candido consacra la chiesa e ne conserva le reliquie: lo dice la lapide che si legge ancora.
La reliquia ritrovata
Sotto l'altare si trova un'ampolla con una reliquia del santo. La notizia corre, e i pellegrini salgono al colle.
Il santuario del patrono
Il 10 agosto da qui passa la processione con la statua e la reliquia.