Osservatorio Hipparcos
Sulla cima del mastio, un telescopio da 36 cm punta uno dei cieli più bui a est di Roma.
L'osservatorio occupa la sommità del mastio della rocca. L'hanno progettato e costruito i soci del Gruppo Astrofili Hipparcos di Roma, che lo hanno inaugurato nel 2003 e lo gestiscono tuttora.
Sotto la cupola c'è un telescopio Celestron C14 in configurazione Schmidt-Cassegrain: 36 centimetri di diametro, quasi quattro metri di lunghezza focale, potere risolutivo teorico di 0,3 secondi d'arco. Abbastanza per separare stelle doppie strette, seguire i pianeti, mostrare nebulose e galassie.
A 933 metri di quota e lontano dal bagliore della città, il cielo qui resta molto più buio che in pianura. Il calendario prevede serate osservative aperte al pubblico, attività per le scuole e per i gruppi.
Sotto la cupola c'è un telescopio Celestron C14 in configurazione Schmidt-Cassegrain: 36 centimetri di diametro, quasi quattro metri di lunghezza focale, potere risolutivo teorico di 0,3 secondi d'arco. Abbastanza per separare stelle doppie strette, seguire i pianeti, mostrare nebulose e galassie.
A 933 metri di quota e lontano dal bagliore della città, il cielo qui resta molto più buio che in pianura. Il calendario prevede serate osservative aperte al pubblico, attività per le scuole e per i gruppi.